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Ultima *Eldorado

 

Nella trasparenza

di Maria Borio

 

Lettera al Prete Gianni

di Lorenzo Carlucci

 

Oro battuto e altri frammenti / Memorabilia

di Carmen Gallo

 

Neofita

di Francesco Terzago

 

 

Ultima *Eldorado custodisce una raccolta di quattro interventi di poetica in cui gli autori hanno perlustrato la terra della scrittura, i propri limiti, i propri desideri, portando alla luce ciò che hanno trovato nel percorso.

 

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Eldorado è il sogno degli uomini che vivono fra le poche cose del mondo; e che scavano per cercare. E così trovano non come restare, ma i resti di tutte  le cose del mondo.

Una teoria di reperti, senza indicazioni, senza spazio né tempo; colti ciascuno in una prossimità che diventa imitazione reciproca. Esposti, i reperti si sottraggono sia alla curiosità catalogatrice dell’osservatore sia alla pretesa di una narrazione che imponga loro un inizio e una fine. A chi sappia rinunciare a queste pretese, si dischiude un’ulteriore possibilità: l’abbandono al dialogo delle analogie, alla capacità evocatrice dei segni, al loro ritmico ripresentarsi, verso un travalicamento che è ogni volta un discorso da ricostruire nello sguardo di chi sta guardando.

Bisogna cedere a questa trappola liberatoria, all'immobile gioco fra le figure che, sebbene schiacciate sulla pagina e mute, continuano a tessere segnali, rimandi, richiami. Bisogna avere pazienza, rimanere avvinti da queste tracce di intensità, fino a quando non osserveremo più reperti - i tasselli di una morta storia – ma il ritmo vivo che li scioglie e li lega: l’oro del tempo, la poesia.

Ultima *Definizione del sempre

 

Da quanto tempo sei qui?

di Maria Borio . Tom Schulz

 

Il dovere delle tenebre

di Lorenzo Carlucci . Tommaso Di Dio

 

Luce Fossile

di Carmen Gallo . Beatrice Seligardi

 

Direzione

di Francesco Terzago . Jacopo Benassi

Ultima *Definizione del sempre raccoglie quattro dialoghi che gravitano intorno ad una centro invisibile e comune – l’immagine e la sua ineffabilità –, in cui l’arte della parola si sbilancia alla ricerca del suo dissimile per tentare di vedere se stessa.

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Borio e Schulz dialogano in versi, interrogando l’origine di un sentimento e le tracce di un vissuto che all'improvviso apre le porte del reciproco sguardo e si fa scrittura; Carlucci e Di Dio vanno invece alla ricerca di una definizione dell’arte – fra metafora, indice e tautologia – che non cada nelle trappole della "predicazione essenziale”; mentre Gallo e Seligardi mettono a confronto l’arte della fotografia e l’arte della parola, alla ricerca di quella "immagine fossile" che abita invisibilmente la memoria del corpo; e infine Terzago e Benassi tratteggiano l’itinerario di un concreto fare artistico che, partendo dalla fotografia, giunge ad indagare le possibilità di un corpo che si libera dagli stereotipi della produzione commerciale e che impara a cadere e a risuonare.

Ultima - Milano 2021